Alla scoperta del Parco del Pollino, sulle tracce dell’origano di montagna

Alla scoperta del Parco del Pollino, sulle tracce dell’origano di montagna


Seguici alla scoperta della pianta aromatica simbolo della Dieta Mediterranea, che profuma d’estate (ma si gusta tutto l’anno), in un territorio affascinante, da esplorare con tutti i sensi.

L’origano è una pianta aromatica spontanea, una delle più rappresentative della Dieta Mediterranea. Il suo profumo ha il potere di evocare immediatamente sensazioni polisensoriali: il sapore inconfondibile di ricette deliziose, che amiamo e conosciamo da quando eravamo bambini, ricordi legati all’estate, al sole, a giornate infinite trascorse all’aria aperta, a un picnic in spiaggia, a un barbecue in famiglia.

Identikit

Come si presenta l’origano in natura, prima di arrivare nei nostri piatti sotto forma di minuscole foglioline fresche o essiccate o di polvere macinata? >

L’origano è una pianta erbacea perenne, che può raggiungere fino a 80 centimetri di altezza, ha una forma cespugliosa, piccole foglie ricoperte di una delicata peluria, tra luglio e ottobre si riempie di delicati fiori rosa.

Cresce spontaneamente nei luoghi assolati, fino a 2000 metri di altitudine, anche nelle zone più aride e impervie, ma in virtù del suo aroma tanto amato e versatile in cucina e delle sue preziose proprietà terapeutiche, viene anche coltivato.

Il suo nome scientifico è Origanum Vulgare, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae come anche la menta, il rosmarino, la lavanda, il timo, la salvia, la melissa, la maggiorana.

Con quest’ultima può essere confuso, perché hanno un aspetto molto simile, ma l’aroma e il sapore sono differenti.>

Contrariamente ad altre piante aromatiche, come il prezzemolo, il timo e il basilico, l’origano non perde l’aroma una volta essiccato, anzi questo si intensifica perché gli oli essenziali, contenuti nelle foglie e nei fiori, con l’essiccazione diventano più disponibili.

Perché questo avvenga, i rametti di origano vanno essiccati subito dopo essere stati raccolti: vanno appesi a testa in giù e lasciati per un po’ in un luogo possibilmente buio, fresco con circolo d’aria. Una volta secchi, le foglie e i fiori vanno sminuzzati e conservali in un barattolo di vetro, ermeticamente chiuso.

Lo sapevi che…

L’etimologia del nome “origano” è affascinante e svela le antiche origini mediterranee di questa pianta aromatica: è composto da due parole greche, oros (montagna) e gamos (delizia, gioia, splendore) e significa “splendore della montagna”.

Ed è proprio in montagna che nasce, spontaneamente, l’Origano Di Carlo, precisamente nel Parco Nazionale del Pollino, un territorio particolarmente affascinante, ancora fuori dalle rotte turistiche più battute.

L’Origano Secco Di Carlo viene raccolto a mano tra giugno e agosto, poi, sempre a mano, viene suddiviso in mazzetti e lasciato essiccare naturalmente in ambienti asciutti e arieggiati, senza l’impiego di additivi né conservanti.

Partiamo alla scoperta di questo territorio unico e incontaminato, in cui nasce il nostro origano.

Un territorio da non perdere

Il Parco Nazionale del Pollino è un’enorme area protetta che fa parte dell’Appennino meridionale e si estende per oltre 192.000 ettari, a cavallo tra la Basilicata e la Calabria. È bagnato dal mar Tirreno e dallo Jonio, attraversato dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso, le cui vette più alte superano i 2.200 metri d’altezza.

È un incredibile scrigno della biodiversità, che ospita numerose specie animali e vegetali (tra cui tantissime piante officinali), in una ricchezza di paesaggi che toglie il fiato: suggestive gole formate da numerosi corsi d’acqua, pareti calcaree, dirupi vertiginosi, grotte carsiche, rocce dolomitiche, dolci vallate con prati sconfinati, pascoli ad alta quota e cime che rimangono innevate per gran parte dell’anno (la vetta più alta è Serra Dolcedorme con i suoi 2267 metri).

Un paradiso per chi ama immergersi nella bellezza della natura e sentirsi parte di essa, per chi ama lo sport all’aria aperta, dall’escursionismo al trekking, dal rafting all’arrampicata, dalla mountain bike alle escursioni a cavallo.

Lo sapevi che…

Quello del Pollino è il Parco Nazionale più grande d’Italia, ed è stato inserito dall’Unesco tra i siti riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Simbolo del Parco è la specie protetta del Pino Loricato.

Scopri tutti i sentieri, gli itinerari e le esperienze da vivere in questo parco

Se non hai la possibilità di raccogliere personalmente il profumatissimo origano che cresce spontaneo in questo territorio, puoi acquistarlo comodamente online sul nostro sito ecommerce.

Ma perché raccogliere o acquistare l’origano?

Semplice: per le sue preziose proprietà aromatiche, super versatili in cucina e non solo….

Origano: un’erba amica di salute e benessere

Dal punto di vista nutrizionale, l’origano contiene fenoli, in particolare timolo e carvacloro, sali minerali (calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco in primis) e vitamine (del gruppo A, B, C, D, E, K).

Dalla distillazione delle foglie e dei fiori dell’origano, si ottiene un prezioso olio essenziale, dall’aroma intenso e inconfondibile, utilizzato in erboristeria, omeopatia, farmacia, profumeria, oltre che nel settore alimentare (come aroma naturale).

Oltra alle note proprietà aromatiche, l’origano ha tantissime virtù salutari per il nostro organismo: è digestivo, antisettico, calmante, analgesico, antiossidante, antispasmodico, espettorante.

A seconda dei casi, viene impiegato sotto forma di infuso e olio essenziale.

Per esempio, per favorire la digestione puoi preparare un infuso facendo bollire un litro d’acqua, lasciandovi in infusione per 15 minuti foglie e fiori secchi di origano, e infine filtrando.

Lo stesso infuso, se usato per fare gargarismi, può aiutarti a ridurre il mal di gola.

Un rimedio naturale molto efficace contro il raffreddore e la sindrome influenzale è anche l’olio essenziale di origano, utilizzato per fare le inalazioni (ne bastano pochissime gocce).

L’origano in cucina: tra tradizione e versatilità

L’origano è un autentico passepartout in cucina: si presta agli utilizzi più diversi, a crudo e in cottura e agli abbinamenti più svariati, con verdure, pesce, carne, formaggi, insalate, sughi…

Immancabile sui capisaldi della cucina mediterranea, dalla bruschetta con olio e pomodoro alla classica pizza, l’origano spicca anche in numerose ricette della tradizione lucana, come il pane raffermo, bagnato con acqua, condito con olio, sale e origano, poi infornato e servito caldo, le sarde arraganate, una speciale torta di sarde al forno, preparata alternando strati di sarde e di panatura a base di mollica di pane, pecorino, origano, finocchietto tritato, aglio, olio EVO, sale e pepe e gli gnummareddi, involtini con interiora di agnello e capretto.

Scopri la nostra selezione di ricette mediterranee

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